14 settembre 2011

Telecom, Fastweb e i predatori dell'ADSL perduta

L'8 Maggio mi sono sposato e contestualmente ho cambiato casa. Dopo i festeggiamenti ed il viaggio di nozze decido di richiedere l'attivazione di una linea ADSL nella nuova casa. Analizzo le offerte del mercato e decido che l'offerta Joy di Fastweb è quella che più corrisponde alle mie esigenze, chiamo quindi il call center per richiedere il servizio. Correva il 14 Giugno 2011.
Al telefono il gentile operatore mi guida per la stipula del contratto, quando incappiamo in un problema, il primo di una lunga serie. La via dove ora abito non esiste sul suo programma perchè è una via molto nuova, di conseguenza non può verificare se il servizio sia o meno disponibile nella mia zona. Disposto a tutto per conquistare un nuovo cliente, il solerte operatore individua una via accanto alla mia, e verifica che l'ADSL c'è. Si può fare! Procediamo con le formalità, ringrazio per la gentilezza e la disponibilità e saluto.
Il giorno dopo in ufficio apro le email di pervenuta richiesta e mi accorgo che il mio indirizzo è sbagliato e riporta la via accanto alla mia usata a fini di verifica. Veloce telefono per correggere l'errore e chiedo che mi vengano rispedite le carte da firmare, mi confermano la correzione e mi dicono che provvederanno al più presto a rispedire i documenti. Il 17, due giorni dopo, ricevo una email che conferma la variazione di indirizzo. Niente documenti corretti allegati. Poi più niente.
Il 23 Giugno decido che è ora di chiedere nuovamente le carte, ma questa volta per iscritto. Vado quindi sul modulo di assistenza online, compilo con i miei dati e chiedo che mi vengano spediti i documenti corretti. La sera stessa mi chiama una gentile operatrice, le rispiego il problema, mi conferma che l'indirizzo è già stato cambiato e che segnala di rispedire i documenti.
Passano i giorni, nel frattempo una mattina, a sorpresa, mi chiama un tecnico di Telecom: sono davanti a casa mia per attivare l'ADSL. Peccato che non fossi stato avvisato per cui a casa non c'è nessuno, siamo tutti al lavoro. Nessun problema, mi rispondono, intanto fanno tutte le operazioni preliminari e poi mi richiameranno per concordare una data di intervento. E così fu, la sera stessa mi accordo con un altro tecnico che verrà a casa mia per attivare la linea.
Arriva il giorno, nel frattempo si è fatto Agosto, e il tecnico si presenta puntuale. In piedi in mezzo alla via di casa mia cerca disperatamente la centralina di zona che avrebbero dovuto installare i tecnici della volta precedente. La centralina nuova non è stata installata. Verifica la distanza da quella più vicina e decide che deve proprio chiederne un'altra. Quella già presente infatti sarebbe troppo distante, quindi si verificherebbe una grossa perdita di segnale, e troppo piccola per soddisfare le richieste di tutta la zona. Invia l'email di richiesta davanti a me, saluta e sparisce nella calda luce di un ormai basso tramonto estivo.
Vado in ferie, e in quei giorni Telecom mi avvisa che la nuova centralina di zona è stata installata. Di lì a breve mi chiama un'operatrice Fastweb per chiedermi se avessi già provato a collegare il router che mi avevano consegnato la mattina. Faccio notare che, essendo in spiaggia (con tanto di rumore delle onde in sottofondo) a 200 Km di distanza, il router non è stato consegnato al sottoscritto, ne a mia moglie che è in vacanza con me. E che comunque non avrei saputo dove collegarlo visto che la spina del telefono in casa Telecom non me l'ha ancora messa. La gentile operatrice riattacca con la scusa che magari il router è stato ritirato da qualcuno in casa mia (i ladri?) oppure da qualche vicino. Rimaniamo daccordo che ci saremmo sentiti se al mio ritorno non avessi trovato il pacco.
Al mio ritorno del router neanche l'ombra, mentre trovo nella cassetta delle lettere un plico di carte, la copia del contratto da rispedire firmato con il mio indirizzo ancora sbagliato nonostante le numerose segnalazioni. Prendo in mano il telefono, deciso a raccontare la mia storia e speranzoso di trovare aiuto e conforto. Parto dal router. L'operatrice sfoglia i documenti e mi dice che è stato consegnato ad un certo signor Matteo. Le rispondo che se quel Matteo ero io quella firma è falsa, se è qualcun altro che mi dica il cognome che gli vado a chiedere di restituirmi il mio router. Ha firmato solo col nome, non si sa altro. Devo dedurre che il mio router è stato rubato. Me ne spediranno un altro. L'operatrice sta per riattaccare, ma veloce gli spiego che se anche avessi il router non potrei attaccarlo da nessuna parte visto che Telecom non mi ha ancora portato la presa del telefono in casa. Lei capisce il problema e invia un sollecito a Telecom per velocizzare i tempi.
Sta per attaccare di nuovo quando le spiego l'ultimo dei miei problemi, il problema delle carte spedite con l'indirizzo sbagliato. Lei mi dice che la firma serve solo per l'anagrafica, ma le rispondo che non sono disposto a firmare carte dove richiedo l'attivazione di una linea telefonica a casa di qualcun altro perchè in caso sbagliassero ad attivarla la colpa sarebbe mia. Mandatemi le carte corrette e io le firmo, altrimenti niente. Lei segnala anche questo problema, ma non ho più molta fiducia che si risolva.
Passa qualche giorno, sono in bagno a farmi la barba quando suona il telefono (il cellulare, che credavate??). Una gentile signorina di Telecom ha una segnalazione guasto a mio nome e mi chiede gentilmente se ho tempo di fare qualche prova: provi a staccare e riattaccare il router. Rimango di sale. Le rispondo che se anche avessi un router, cosa che ancora non ho, non saprei dove attaccar(me)lo visto che non mi hanno ancora messo la presa telefonica. Strano, mi risponde, e come mai allora pago le bollette? Io non pago le bollette, le ribatto, e la centralina di zona l'avete installata da poco, come pensate che potesse essere collegata casa mia prima? Capisce il problema, segnala e riattacca. Sono i primi giorni di Settembre.
Il giorno dopo mi chiama un tecnico Telecom chiedendomi quale fosse il problema. Il problema è che non ho la presa del telefono. Ma che contratto avevi prima, mi chiede. Rispondo che fino a tre mesi fa, giorno in cui ho chiesto la linea, in quella casa non c'erano neanche i pavimenti. E come mai allora paghi le bollette? Io non pago nessuna bolletta ancora, non mi avete ancora dato il servizio!! Il tecnico proprio non capisce, decide così di fare una verifica e di richiamarmi. Mi richiama e mi chiede quando può venire. Gli rispondo che la mattina dopo mia moglie è a casa, e domando quanto tempo ci vorrà a fare il lavoro. La risposta mi lascia basito: vengo solo per capire la situazione, non capisco perchè non vada la linea. Cosa c'è da capire, replico, non ho la presa del telefono. E' una casa nuova, dovete tirare il cavo del telefono dalla nuova centralina di zona a casa mia, è molto semplice. Ma lui non vuole sentire ragioni e il giorno dopo si presenta a casa mia, pone le stesse domande a mia moglie, che risponde con le mie stesse parole, e, fulminato sulla via di Damasco, se ne va sollecitando i lavori.
Sembrava ormai prossimo l'avvento dell'ADSL, quando un giorno mi chiama sul cellulare un nuovo tecnico Telecom chiedendomi le stesse cose del precedente. Ormai esasperato gli chiedo di venire a casa quando ci sono anch'io in modo da analizzare il problema insieme. Appena arrivato metto in chiaro che quella è la quinta uscita che fanno e che il problema è sempre lo stesso. Il tecnico si mette in mezzo alla strada e cerca la nuova centralina di zona (deja vu) installata dall'altra squadra. Non si trova! Si mette così a chiamare i colleghi e viene a sapere che nessuna centralina è stata installata recentemente nella mia zona, nonostante la richiesta del suo collega e la conferma via telefono di installazione eseguita. Shockato gli chiedo il da farsi. Decide di collegare casa mia alla centralina che l'altro tecnico aveva giudicato troppo lontana, preventivando almeno tre ore di lavoro per alzare tutti i tombini della via per portare il cavo. Ci accordiamo per il giorno.
Quel giorno è oggi, mercoledì 14 Settembre alle 17.30. Mi sveglio emozionato come il primo giorno di scuola. Ma alle 8 mi suona il telefono, sono i tecnici telecom che vogliono fare il lavoro, peccato che l'appuntamento fosse di pomeriggio e che io sia a lavorare. La ditta (subappaltata da Telecom) mi dice che le sembra strano che l'appuntamento fosse alle 17.30 perchè loro alle 17.00 finiscono. Ci accordiamo comunque per vederci alle 17.30. Manca un'ora, vediamo se stasera riuscirò a twittare la buona riuscita dal mio pc collegato alla mia nuova ADSL. Ah no ma che dico, non ci riuscirò, mi manca il router che sto ancora aspettando.

-- Aggiornamento 15/09/2011 --

Ieri quando sono arrivato a casa i tecnici avevano già tirato il cavo fino a casa. Mancava solo di farlo entrare e attaccare la spina. Dopo due ore di lavoro però il tecnico non era ancora riuscito, nonostante il poveretto sia stato così gentile da fermarsi ben oltre il suo orario di lavoro. Rimaniamo comunque daccordo per riprovarci venerdì.
Stamattina ricevo una telefonata da un'operatrice di Fastweb che mi chiede se la linea in casa sia stata attivata. Le spiego com'è andata ieri, e vengo a sapere che se non riescono loro a far passare il cavo dal corrugato dovrò chiamare degli elettricisti a mie spese. Rispondo che se venerdì non andrà tutto a buon fine cambierò compagnia.
Le chiedo notizie del router che sto aspettando, lei mi dice che finchè la linea non sarà attiva non me ne manderanno un altro per evitare di doverlo rimandare indietro in caso decidessi di non proseguire. Infine chiedo notizie delle carte corrette che sto aspettando da Giugno, e finalmente trovo il primo operatore che mi dice che non è possibile avere le carte corrette perchè una volta censito con un indirizzo resta quello e non si può cancellare. Mi chiede pertanto di mandarle le carte firmate. Ovviamente le rispondo che non firmo carte dove richiedo l'attivazione di una linea a casa di qualcun altro, e lei mi consiglia di correggere l'indirizzo sul contratto e di rispedirlo firmate. Deciderò venerdì, in base a come andranno le cose, se tutto andrà bene farò come dice altrimenti questi tre mesi saranno stati solo un brutto sogno. Non so più a cosa pensare.

-- Aggiornamento del 16/09/2011 --

Il cavo stamattina è stato tirato, ho la spina del telefono a casa. Mi ha anche chiamato Telecom per chiedere conferma del funzionamento dell'impianto. Forse le cose volgono a buon fine.

-- Aggiornamento del 27/09/2011 --

HO INTERNET! Dopo appena 3 mesi e 13 giorni la mia linea ADSL a casa è finalmente attiva e funzionante! Non l'ho ancora verificato, ma mia moglie per telefono mi ha detto che è tutto ok. Non vedo l'ora di tornare a casa per provare il nuovo giochino.
C'è una sola cosa che mi ronza in testa dopo aver ripensato a tutta la vicenda e che mi infastidisce non poco. Il falegname di George Clooney che dice sorridente "veloci come fastweb!".

-- Aggiornamento del 19/10/2011 -

Rileggendo quello che ho scritto il 27/09 mi rendo conto di aver cantato vittoria troppo presto. Domenica 2 Ottobre sono davanti al computer quando la connessione comincia ad andare a singhiozzo, a tratti non si aprivano nemmeno le pagine web. Installo quindi Ne.Me.Sys., il programma di Agcom che permette di avere un report ufficiale delle prestazioni della propria ADSL. L'offerta J@y di Fastweb ha un downstream di 20 Mbit, e sul sito, secondo le nuove norme sulla trasparenza, dichiarano che la velocità minima garantita è di 10.2 Mbit. Dopo un paio di giorni di lavoro, Ne.Me.Sys. mi da i risultati: 2.8 Mbit medi in downstream, ben inferiore quindi alla minima. Seguo le istruzioni di Agcom per reclamare ciò che pago, preparo ed invio un fax a Fastweb con la documentazione avvisando che ripeterò il test di lì a trenta giorni e che se dovesse nuovamente fallire provvederò a recedere da contratto senza penali per loro inadempienza contrattuale.
Fast forward ad oggi, mi chiama un tecnico Telecom per chiedermi quale sia il problema alla mia ADSL. Gli faccio una breve panoramica e mi risponde che casa mia è troppo lontana dalla centrale telecom, e che quindi più di così la linea non riesce a fare. Gli rispondo che capisco il suo problema, ma io il costo lo pago intero e quindi pretendo di avere il servizio che pago. Mette giù, capendo pienamente il problema. I trenta giorni scadono il 4 Novembre, non ho molta fiducia che lo risolvano, rifarò il test con Ne.Me.Sys. e poi prenderò una decisione.

-- Aggiornamento del 25/10/2011 --

Ho vinto la mia battaglia contro Fastweb! Oggi mi chiama un commerciale, che, fatte le presentazioni, comincia a spiegarmi che casa mia è troppo lontana dalla centrale e che quindi non potrei mai arrivare alla velocità di 20 Mbit. Non solo, probabilmente per errore gli sfugge di dirmi che la centrale di Tezze sul Brenta a cui sono collegato è una centrale che viaggia al massimo a 7 Mbit.
Gli faccio notare che sul sito non è scritto che la velocità massima nella mia zona è 7 Mbit, e che anche l'operatore con cui ho stipulato il contratto mi ha sempre parlato di 20 Mbit. Se avessi saputo che al più, pur abitando vicino alla centrale, sarei potuto arrivare massimo a 7 probabilmente avrei fatto il contratto con qualche altro fornitore, magari uno WiMax, più prestante fuori dalle zone abitate. Oltretutto non trovo giusto che se posso avere al massimo 7 Mbit mi facciano comunque pagare come chi ne può usare 20. Aggiungo anche che venire a sapere dopo 3 mesi e 14 giorni di questi problemi mi fa molto arrabbiare e che non ritengo il loro un comportamento serio.
Dopo aver per un po' sostenuto la tesi del limite fisico con scarsi risultati scende a compromessi e mi fa La Proposta. Due mesi di ADSL gratis, poi a Settembre 2012 quando scade l'offerta J@y a 20 euro al mese, invece di pagarne 32 mi propone di continuare a pagarne 20. Gli rispondo di darmi intanto i 2 mesi gratis, poi a Settembre ci risentiamo. Epic win! =D

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